Concorrenza Sleale

Il Corso effettua lezioni per svolgere un’attività di indagine accurata che ha come obiettivo quello di acquisire le prove di concorrenza sleale al fine di permettere un risarcimento danni da parte del cliente.

La concorrenza sleale, secondo dati recenti, è un fenomeno in netto aumento nel nostro Paese.

Si è in presenza di concorrenza sleale quando siamo in presenza di:

  • contraffazione di un prodotto specifico,
  • falsificazione e/o imitazione del brand aziendale,
  • utilizzo di materiali dell’impresa in cui si lavora in maniera disonesta.

Altri casi di Concorrenza Sleale si concretizzano, ad esempio, attraverso lo svolgimento della stessa attività dell’azienda da parte di lavoratori dipendenti, che decidano di mettersi in proprio, pur rimanendo contemporaneamente subordinati all’azienda stessa, per mezzo di un contratto lavorativo.

Si parla di Concorrenza Sleale anche per soci di imprese o amministratori che scelgano di avviare aziende concorrenti senza previo consenso degli altri soci o del consiglio di amministrazione: anche questi atti, illecitamente perpetrati, costituiscono chiare azioni di Concorrenza Sleale.

La concorrenza sleale, disciplinata dagli artt. 2598-2601 del Codice Civile, viene legalmente suddivisa in 4 categorie di atti:

  • atti di confusione, che si concretizzano principalmente nell’indebita utilizzazione di nomi e marchi appartenenti ad altri soggetti e/o nell’imitazione servile dei prodotti di altre aziende al solo fine di generare confusione ed incertezza nei consumatori;
  • atti di denigrazione, che si realizzano attraverso la diffusione di notizie e/o apprezzamenti malevoli relativi ai prodotti ed attività di un’impresa concorrente, la c.d. lesione della reputazione professionale;
  • atti di vanteria, che consistono nell’indebita appropriazione di pregi e qualità relativi ad attività e prodotti altrui;
  • atti contrari alla correttezza professionale, che vengono realizzati attraverso attività e comportamenti contrari ai principi fondamentali di correttezza e professionalità propri della categoria di appartenenza al solo scopo di danneggiare le aziende concorrenti.

In caso di accertata concorrenza sleale, è possibile richiedere ed ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Il danno si monetizza sia nell’aspetto del lucro cessante della concreta diminuzione del profitto, sia nel danno emergente, ad esempio le spese sostenute proprio per accertare gli atti di concorrenza sleale.

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